Il mio nome è Enrico Zucchi e tutti mi chiamano Chicco. Sono nato a Crema il 23 marzo 1971, ho due figli, Vittorio ed Ettore che hanno rispettivamente 6 e 5 anni, sono sposato con Rossella. Figlio di Giovanna, insegnante della scuola elementare, e di Gian Pietro, commerciante, ho tre fratelli: Roberta, Riccardo ed Elisa. Ho sempre vissuto nella mia città: in via Mazzini quando ero piccolo, poi in via Curtatone e Montanara nel quartiere di Crema Nuova e in via Capergnanica. Oggi vivo con la mia famiglia nel quartiere di Santo Stefano.

Sono un commercialista e ho acquisito l’abilitazione alla professione dopo aver svolto il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri. Ho lavorato a lungo presso la Libera Associazione Artigiani di Crema. Un’esperienza professionale e umana straordinaria che mi ha fatto conoscere da vicino l’importanza delle piccole e medie aziende per l’economia della città e del territorio.

Dal 1998 al 2002, in qualità di segretario del Consorzio Crema, ho vissuto da protagonista la reindustrializzazione dell’area ex Olivetti coordinando l’insediamento di oltre 100 aziende artigiane e 60 aziende dei servizi. Una ripartenza incredibile dopo una crisi lunga e profonda, resa possibile dal coraggio e dalla tenacia dei cittadini cremaschi.

Sono stato segretario generale dell’Ascom prima di fondare, nel 2003, l’Asvicom-Associazione per lo sviluppo del commercio, turismo e servizi.

Oggi sono segretario generale di Sistema Impresa, una confederazione nazionale che offre servizi a 120mila aziende per oltre un milione di addetti con più di 60 sedi in tutta Italia. Un’organizzazione che comprende Sistema Credito, la rete dei Confidi che riunisce oltre 40mila aziende, e il Fondo Formazienda che collabora con 90mila imprese occupandosi della crescita professionale delle risorse umane.

Nel 2011 «per il contributo fornito allo sviluppo economico territoriale» mi è stato conferito il premio ‘Cremasco dell’Anno’.

Amo lo sport e nel 2014 ho accettato la presidenza dell’AC Crema 1908, la società di calcio dove giocavo da giovane. Un progetto sociale e culturale prima ancora che sportivo dove ho voluto valorizzare il settore giovanile, coinvolgendo oltre 300 ragazzi, promuovendo due squadre di calcio femminile e l’unica formazione lombarda di calcio a 5 non vedenti.

Il Crema è l’ente capofila del progetto di inclusione sociale Sportabilità grazie al quale è stato riqualificato il Centro di aggregazione giovanile Opera Pia San Luigi dove alcune delle principali realtà del terzo settore lavorano quotidianamente per avvicinare i disabili alla pratica dello sport.
Nel 2016 il presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò ha insignito l’AC Crema della Stella d’Oro al Merito Sportivo. La società è stata indicata come un esempio nazionale per le azioni concrete nel campo dell’educazione giovanile allo sport e dell’inclusione delle persone disabili.

Nel febbraio 2017 anche i reparti di Neuropsichiatria infantile e Psichiatria dell’azienda sanitaria di Crema hanno aderito a Sportabilità.

Sono iscritto all’Ucid (Unione cristiana imprenditori dirigenti), non ho tessere di partito e mi riconosco nei valori cristiani e liberali che ho sempre tentato di realizzare attraverso progetti che mirano a rispettare «la centralità della persona umana con i suoi valori di libertà, responsabilità, dignità e creatività». Amo la mia città e intendo mettermi al servizio dei miei concittadini per costruire insieme a loro un luogo migliore e più sicuro, dove a tutti siano garantite le opportunità per crescere e dove nessuno è lasciato indietro.